Eritrea è il nome di una regione posta poco a nord del Corno d'Africa, tra il Mar Rosso e l'altopiano Etiopico, dal clima arido sulla fascia costiera e tropicale verso l'interno e verso sud. Fu colonia Italiana dalla fine del secolo scorso fino al secondo Conflitto Mondiale, quando divenne protettorato d'Inghilterra. In seguito sotto il dominio Etiope, solo dai primi anni 90 ha conquistato l'indipendenza, prima in Africa, dopo una guerra durata 30 anni e conclusa nell'aprile del 1993 con un referendum popolare che dichiarò la sovranità del paese. Asmara, la capitale dell'Eritrea, è la più grande città del nuovo Stato, popolato in gran parte da discendenti di genti nomadi. Pur stendendosi su un territorio ricco di giacimenti minerali, spunto ottimale per un'adeguata industrializzazione del Paese, l'economia dell'Eritrea si basa soprattutto sull'agricoltura, effettuata ancora con sistemi tradizionali, e sull'allevamento del bestiame. Si tratta di un Paese in via di sviluppo, che dopo gli orrori della guerra e la nuova identità appena conquistata, si avvia verso una lunga e difficile ricostruzione. L'ostacolo più arduo si trova nelle vie di comunicazione, assolutamente inadeguate per permettere ad un'economia di tipo industriale di avviarsi e svilupparsi completamente. Delle principali strade che percorrono il territorio, solo una piccola parte risulta essere asfaltata, e ancora meno sono le strade praticabili tutto l'anno. I pochi chilometri di linea ferroviaria furono smantellati durante la guerra per costruire trincee, e sono in via di ricostruzione. A causa di questi fattori, l'industria Eritrea resta localizzata nei centri principali, ed è caratterizzata da attività di tipo estrattivo, soprattutto per quanto riguarda il sale, prodotto di cui l'Eritrea è ricca.
I cereali sono i principali prodotti dell'agricoltura, mentre il caffè, che riveste particolare importanza come bevanda negli usi della popolazione, è potenzialmente la principale voce delle esportazioni. In lento sviluppo insieme all'agricoltura è anche l'allevamento del bestiame, mentre tra le attività che più aiutano la ricostruzione dell'economia figura la pesca, praticata sulle coste.